CUM GRANO SALIS

 

 

CUM GRANO SALIS

Cum grano salis, letteralmente «con un granello di sale», in senso figurato «con un pizzico di buon senso», «usando la testa»: questi sono stati, sin dall’inizio, la strategia e l’atteggiamento, utilizzati dall’ Istituto Comprensivo “Palmieri – San Giovanni Bosco” nel passaggio dalla didattica in presenza a quella a distanza.

In un momento di emergenza, come quello che stiamo vivendo, la Didattica a Distanza (DAD) è l’unica possibile affinché la scuola non si fermi, è l’unica che può assolvere all’intangibile diritto costituzionale allo studio. Consapevoli che la DAD non potrà mai sostituire la relazione educativa in presenza e il suo intrinseco aspetto socio-affettivo-relazionale e lungi dal ritenerla un mero adempimento formale, l’Istituto Comprensivo “Palmieri – San Giovanni Bosco” l’ha, da subito, intesa come l’insieme delle azioni, delle strategie e delle modalità con le quali continuare anche fuori dalle mura, fuori dagli orari scolastici, lontano dal suono della campanella, una scuola non in presenza, ma immersa nel silenzio chiassoso, discusso e diversamente arricchente della “didattica a distanza”.

Con la certezza che fare didattica a distanza non significhi solo inviare compiti da svolgere a casa, bensì fondare l’apprendimento sulla relazione educativa e l’interazione docente – studente, la Scuola ha cambiato l’organizzazione, i mezzi, i tempi, ma non assolutamente la sostanza, cioè l’attenzione alla costruzione di occasioni di apprendimento attivo e propositivo, di produzione culturale, di verifica e valutazione secondo nuove modalità di lavoro sincrone e asincrone. E nella nuova organizzazione ha lavorato “usando la testa”, il buon senso e la coscienza.

Indubbiamente all’inizio è prevalso lo smarrimento, il disorientamento, ma c’è stato sempre nell’ animo di tutti la voglia concreta di fare, di andare incontro ai ragazzi, che si iniziava a sentire lontani, non si voleva (giammai!) spezzare né il rapporto umano, con le classi prime creato solo quest’anno, né tantomeno il processo di insegnamento e d’apprendimento. L’ idea è sempre stata quella di garantire a tutti gli alunni, a nessuno escluso, un dialogo costruttivo e produttivo. E tutti sono stati messi nelle condizioni di far parte di questa rete didattica e relazionale. La Scuola si è subito attivata per spendere il finanziamento destinato all’acquisto di strumenti e dispositivi digitali da dare in comodato d’uso gratuito alle famiglie richiedenti.

In un primo momento sono state messe in atto strategie diverse, ma efficacemente complementari: l’intero corpo docente è stato in grado di focalizzare la sua attenzione sui ragazzi e su quanto andava ancora fatto con i programmi.

Attraverso collaborazioni meditate e sinergiche, i docenti hanno ridiscusso e riesaminato le progettazioni definite ad inizio d’anno, al fine di rimodulare, e ricalibrare, gli obiettivi formativi sulla base delle nuove attuali esigenze; hanno operato i necessari adeguamenti e aggiustamenti, sono tornati a definire le priorità e nella scelta dei contenuti essenziali hanno tenuto conto di quelli che meglio si prestano a essere veicolati e valutati a distanza.

Inoltre i docenti sono stati discenti nella didattica a distanza, essendo loro stessi destinatari di un piano formativo di supporto alla didattica che cambia. Nessun docente dell’Istituto si è tirato fuori da una formazione che ha permesso l’utilizzo di una nuova piattaforma.

Modalità sincrone e modalità asincrone si sono integrate, completate ed equilibrate in una didattica a distanza che sta diventando, di giorno in giorno, sempre meno sconosciuta a docenti, alunni e famiglie. Il puzzle è vivo!

A maggior ragione, in questo momento, la mediazione dell’adulto e la presenza delle famiglie hanno e continueranno ad avere un ruolo determinante nel percorso educativo. Un ruolo che necessita più di prima di ascolto, di confronto e di sintesi, da ambo le parti, affinché tutti possano serenamente concorrere alla crescita dei nostri ragazzi. È auspicabile, ora più che mai, che i genitori sostengano la Scuola con l’attestazione del loro apprezzamento, per gli sforzi compiuti e la diversa rimodulazione dell’insegnamento che ogni docente ha dovuto sostenere, incorrendo inevitabilmente in disguidi o criticità.

Importante, in quest’ottica, è il riconoscimento e il rispetto dei ruoli che devono contraddistinguere le due importanti agenzie formative: la Scuola e la Famiglia.

Dal punto di vista organizzativo, le attività sincrone (video-chat, video-lezioni) vengono svolte all’interno dell’orario di lezione, con un piano fisso, stabilito su base settimanale, che ha l’obiettivo di mantenere quella routine positiva che caratterizzava le attività in presenza. Tuto ciò anche per agevolare l’organizzazione delle famiglie e dei device a disposizione. Si sa che nell’attuale emergenza anche all’interno delle famiglie sono in corso ristrutturazioni di orari e di stili di vita!

Consci di tutto questo, e per la salvaguardia della salute dei docenti e degli stessi nostri studenti, non si è ritenuto possibile, sentiti gli esperti presenti nella Scuola, psicologa e Responsabile Sicurezza, che a tutte le ore dell’orario del docente corrispondesse un’attività sincrona. Pertanto, cum grano salis, si è mantenuto in sincrono nella Scuola Secondaria di 1° grado non più del 50% del tempo scuola normalmente previsto in presenza. Per la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria i parametri sono stati più bassi. Non si può pretendere attenzione e concentrazione per ore di video – conferenza o su quantità eccessive di materiale da studiare individualmente. C’è bisogno di equilibrio!

La didattica a distanza, indubbiamente, ha costituito un percorso ricco di novità, di sfide autentiche, ma anche di qualcosa che sta pian piano diventando patrimonio indissolubile del nostro vivere la Scuola; ha aggiunto ulteriore valore al nostro vissuto umano e professionale. Ciò che si sta imparando sul campo in questi mesi, rappresenta un indispensabile volano per il futuro.

Agli alunni e alle loro famiglie si è voluto offrire un modello di Scuola attenta, prudente e capace di non venire meno al proprio ruolo costituzionale, quello di contribuire alla formazione dei futuri cittadini del mondo.

“Come sarà il mondo di domani dipenderà in grande misura da voi, studenti di oggi, dalla vostra capacità di pensarlo, di progettarlo, di viverlo, dal vostro impegno, da come metterete a frutto i saperi e le conoscenze che oggi acquisite” (Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, 27 aprile 2020).

Il Dirigente Scolastico e i Docenti dell’I.C.